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Negli ultimi anni si sente molto parlare di melatonina per contrastare la caduta dei capelli, serve o non serve? Sentiamo cosa ne pensa la Prof.ssa Antonella Tosti, del Dipartimento di Medicina Interna, dell’invecchiamento e Malattie Nefrologiche, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.
www.antonellatosti.it



Prof.ssa Tosti, che cos’è la melatonina?
La melatonina è un indolo con effetti diversi e complessi su molte cellule, tessuti e organismi. La sua struttura chimica altamente lipofila le permette di penetrare facilmente all’interno delle cellule dove svolge un importante ruolo nel proteggere i componenti intra ed extracellulari dai danni ossidativi. Nei mammiferi la melatonina regola numerosi processi, in particolare il ritmo biologico stagionale, il ciclo sonno / veglia e le reazioni immunologiche.

Dove viene prodotta?
La melatonina è prodotta non solo dall’ipofisi ma anche da moltissimi tessuti periferici fra i quali la cute, il follicolo pilifero, il midollo osseo, il fegato e l’apparato gastrointestinale. Molti studi recenti mettono in luce la produzione extraipofisaria di melatonina anche se le sue funzioni a livello dei tessuti che la producono sono ancora sconosciute. La secrezione ipofisaria di melatonina è influenzata dalla luce. La melatonina è sintetizzata e secreta di notte e le sue massime concentrazioni ematiche sono evidenziate tra le 2 e le 4 di notte con successiva riduzione graduale all’approssimarsi del mattino.

Come agisce a livello cellulare?
La melatonina agisce sulle cellule sia attraverso effetti diretti sia attraverso effetti mediati dal suo legame ai recettori cellulari. Sono oggi conosciuti diversi tipi di recettori cellulari per la melatonina:
  • recettori di membrana (MT1, MT2);
  • recettori citosolici (NQO2)
  • recettori nucleari retinoid-related orphan receptor alfa (ROR alfa).


I recettori per la melatonina agiscono anche a livello del follicolo pilifero?
Il follicolo pilifero sintetizza attivamente melatonina e le cellule del follicolo hanno i recettori per la melatonina, questo è indice che la melatonina ha certamente un ruolo nella regolazione del ciclo. Infatti l’espressione dei recettori varia durante il ciclo follicolare.

Quali sono gli effetti della melatonina sul follicolo pilifero?
A livello del follicolo la melatonina esercita probabilmente sia effetti diretti, con attività antiossidante e protettiva sulle cellule metabolicamente attive del follicolo in anagen dove agisce come scavenger di radicali liberi e inducendo DNA repair, sia effetti mediati dal suo legame ai recettori cellulari dove puo agire inibendo l’entrata in riposo, cioè in fase telogen del follicolo.

Ci può svelare eventuali ulteriori caratteristiche che rendono la melatonina una sostanza così importante per mantenere in salute i capelli?
Un altro aspetto interessante per le possibili applicazioni della melatonina in campo tricologico è la sua attività antiandrogena. La melatonina infatti agisce sui recettori per gli androgeni e per gli estrogeni. In particolare ha un effetto inibitore sull’espressione del ER-alfa e per questo può ridurre la sensibilità del follicolo alla stimolazione estrogenica. Ha inoltre attività antiandrogena sulle cellule prostatiche di roditori e inibisce l’attività dell’aromatasi.

La melatonina ha un ruolo molto importante in numerosi processi biologici ed è a sua volta influenzata dalla luce, ci può spiegare come funziona questo processo di regolazione?
Nei mammiferi è noto da molti anni che la melatonina ha un ruolo chiave nel modificare la qualità e il colore del pelo in base alle esigenze ambientali e riproduttive: quando le ore di luce aumentano la secrezione ipofisaria di melatonina si riduce con conseguente sviluppo del mantello estivo; al contrario in inverno la secrezione aumenta con produzione del mantello invernale più lungo e folto. La melatonina agisce influenzando la secrezione ipofisaria di prolattina. Quando le ore di luce aumentano, i livelli circolanti di prolattina aumentano e la crescita del pelo si riduce; al contrario nei giorni invernali i livelli circolanti di prolattina si riducono con aumentata crescita del pelo. Anche nell’uomo la produzione ipofisaria di melatonina e prolattina sono influenzate dalle ore di luce, ma in ambiente urbano la risposta è alterata dall’illuminazione artificiale. Gli abitanti dell’Artico ed i soggetti con depressione stagionale sembrano mantenere i ritmi biologici estate/inverno di secrezione di melatonina.

Quali sono gli altri vantaggi offerti dalla melatonina in campo tricologico?
La produzione follicolare di melatonina è aumentata dalle catecolamine. La melatonina può proteggere il follicolo dagli “stressors” sistemici associati ad alti livelli di noradrenalina ed è stato ipotizzato che la caduta dei capelli indotta dallo stress potrebbe dipendere da uno sbilancio fra gli aumentati livelli sistemici di noradrenalina e l’incapacità del follicolo a produrre una quantità di melatonina sufficiente a proteggerlo. La melatonina pertanto rappresenta una molecola di grande interesse in campo tricologico e sono convinta che nel prossimo futuro si caratterizzeranno meglio le proprietà e le possibilità di impiego clinico di questa preziosa sostanza nelle patologie dei capelli.