ALOPECIA AREATA
ALOPECIA DA FARMACI
CADUTA DEI CAPELLI
CALVIZIE
ALOPECIA ANDROGENETICA MASCHILE
ALOPECIA ANDROGENETICA FEMMINILE
CAPELLI SECCHI E FRAGILI
FORFORA
LICHEN PLANO
PEDICULOSI
TRICOTILLOMANIA
 
     
 
La progressione della calvizie è in genere un processo lento e graduale ma la malattia può talvolta andare incontro ad aggravamenti improvvisi scatenati da malattie generali, interventi chirurgici, periodi di forte stress, rapide perdite di peso

La storia familiare è importante predire quanto sarà rapida l'evoluzione della calvizie in quanto se molti membri della famiglia sono affetti da calvizie la malattia ha generalmente un'evoluzione rapidamente ingravescente.
I fatti della vita però possono essere altrettanto importanti in quanto la calvizie può essere scatenata e accelerata da qualsiasi condizione concomitante che provoca un’aumentata caduta di capelli. E’ significativo il fatto che due gemelli identici possono presentare un grado di calvizie diverso.
In un soggetto affetto da calvizie un’aumentata caduta dei capelli provocherà infatti un peggioramento clinico in quanto dopo ogni episodio di caduta i capelli che ricrescono saranno, a causa della malattia, più sottili di quelli precedenti.
Attenzione quindi, curare la calvizie non significa solo effettuare trattamenti medici e chirurgici ma anche seguire tutta una serie di norme igieniche per prevenire il peggioramento clinico della malattia.

La gravità della malattia viene comunemente valutata utilizzando la scala di Hamilton nel maschio e la scala di Ludwig nella donna.
La scala di Hamilton divide la calvizie in VII gradi di cui il grado I corrisponde alla normalità e il VII alla calvizie grave. In genere una terapia medica è efficace fino al IV grado.

Scala di Hamilton

La scala di Ludwig divide la calvizie femminile in 3 gradi, tutti e tre curabili con successo con la terapia medica.

Nella calvizie non solo il nuovo capello è più sottile e quindi non copre più adeguatamente il cuoio capelluto, ma a volte tarda a ricrescere per cui il follicolo rimane, seppure temporaneamente, vuoto.

Il fenomeno dei follicoli vuoti contribuisce ad aggravare il diradamento in quanto fa sì che nella zona affetta da calvizie vi sia, seppure temporaneamente, un numero ridotto di capelli.

Nelle aree affette da calvizie i capelli sono ridotti di numero in quanto alcuni follicoli sono temporaneamente vuoti

Normalmente il follicolo non è mai vuoto in quanto produce un nuovo capello prima che il capello vecchio sia caduto. Nella calvizie invece la produzione del nuovo capello è ritardata, per cui il follicolo può rimanere vuoto per settimane o talvolta mesi. Osservando ad alto ingrandimento, il cuoio capelluto di un soggetto affetto da calvizie, è possibile evidenziare piccole zone completamente prive di capelli che corrispondono ai follicoli vuoti; il fenomeno dei follicoli vuoti è generalmente più evidente nella calvizie femminile che non in quella maschile. Stimolando con lozioni o massaggi il cuoio capelluto è possibile stimolare i follicoli temporaneamente vuoti a produrre un nuovo pelo.