IL CAPELLO
LA PULIZIA
LA COSMESI
TRATTAMENTI ESTETICI
 
 

Tintura, decolorazione e permanente sono tutti trattamenti che creano danni ai capelli.

Permanente
La permanente agisce rompendo i ponti allo zolfo fra gli aminoacidi di cistina delle catene di cheratina del capello, ricostituendoli poi in una posizione differente, che corrisponde alla forma desiderata. Ogni volta che si effettua una permanente però, una parte di questi legami non si forma più; infatti alcuni ponti rimangono rotti ed il capello perde parte della sua forza. Permanenti ripetute fanno sì che il capello abbia pochissimi legami residui.

Dopo una permanente il capello perde circa il % della sua resistenza

La resistenza del capello alla permanente varia da soggetto a soggetto e, in alcuni casi, per rompere i legami di cistina è necessario l’uso di concentrazioni più elevate di prodotto chimico. I capelli rossi ad esempio possono contenere fino al doppio dei legami rispetto ai capelli scuri e sono più difficili da trattare in maniera corretta e senza danni.
Durante l’esecuzione della permanente vi è un momento molto delicato per il capello, quello in cui i legami si sono rotti e non si sono ancora riformati. In questo momento anche una variazione di temperatura può danneggiare irreparabilmente la cheratina e determinare la frattura del capello. I ponti rotti dalla permanente continuano a riformarsi per 2-3 giorni dopo l’effettuazione del trattamento per cui è importante che i capelli non vengano lavati nei 2-3 giorni successivi.

Il processo della contropermanente è molto simile a quello della permanente e comporta lo stesso tipo di danno per il capello.

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Decolorazione
La decolorazione è utilizzata per rendere il capello più chiaro; per questo è necessario alterare chimicamente la melanina che è naturalmente presente all’interno del capello . A questo scopo vengono utilizzati agenti ossidanti in soluzione alcalina, o più comunemente l’acqua ossigenata. Questa può essere usata da sola o con un agente colorante a seconda del colore finale che si vuole ottenere; ad un maggior impiego di acqua ossigenata corrisponde una maggiore decolorazione.

I nostri capelli contengono 2 tipi di melanina: la “eumelanina” di colorito nero e la “feomelanina” di colorito rosso. Con la decolorazione la eumelanina viene ossidata più facilmente e per questo è frequente che, se il trattamento non è effettuato bene, i capelli decolorati assumano un colorito rossastro in quanto la eumelanina è stata completamente ossidata mentre la feomelanina è ancora presente. Ripetendo più volte la decolorazione, si rimuove completamente anche la feomelanina e i capelli diventano di un giallo-rossastro simile al colore della nicotina, questo perché la cheratina che è il costituente della fibra del capello, è di colore giallo pallido.
Perché la sostanza ossidante utilizzata per la decolorazione raggiunga l’interno del capello e si leghi alla melanina è necessario che passi attraverso la cuticola, cioè attraverso lo strato più esterno del capello, che normalmente ha la funzione di proteggere la corteccia dall’ambiente. Per passare attraverso la cuticola è indispensabile che le squame della cuticola si sollevino e questo avviene a causa dell’alcalinità della soluzione.

Ripetere il trattamento di decolorazione produce un danno permanente alla cuticola le cui squame rimangono permanentemente sollevate. Questo aumenta la porosità del capello rendendo le future decolorazioni più difficili: infatti il capello molto poroso reagisce male alle decolorazioni assumendo tonalità irregolari. Decolorare ripetutamente il capello fa sì che esso diventi debole, fragile, opaco e nei casi estremi che si spezzi facilmente.
I capelli danneggiati da ripetute decolorazioni possono assumere un colore verdastro soprattutto se vengono a contatto con prodotti che contengono rame o cloro.

La decolorazione distrugge circa il 50% dei ponti di cistina che collegano gli aminoacidi e quindi la resistenza del capello si riduce di circa la metà

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Tintura

Se correttamente effettuata queste pratica cosmetica non agisce sulla funzione del follicolo e quindi non causa un'aumentata caduta.

Attenzione però al "fai da te": se la tintura non è risciacquata correttamente e oltre al capello rimane colorato anche il cuoio capelluto significa che il colorante è penetrato attraverso la cute! Questo è certamente dannoso e può causare caduta dei capelli.

Un' aumentata caduta può inoltre conseguire ad un'allergia alle tinture, in particolare alla parafenilendiamina, che è il composto chimico più spesso utilizzato nelle tinture,

Le tinture, soprattutto se il colore che si ottiene è più chiaro del colore originale danneggiano notevolmente e permanentemente il fusto del pelo e quindi provocano secchezza, fragilità e doppie punte. Questi danni si accumulano nel tempo e quindi divengono tanto più evidenti quanto più i capelli sono lunghi e sottoposti a trattamenti ripetuti.

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