L’alopecia areata va spesso incontro a regressione spontanea per cui è talvolta difficile stabilire se i capelli sono ricresciuti a causa del trattamento effettuato o se la ricrescita è stata spontanea, soprattutto nelle forme lievi della malattia.

A tutt’oggi non è disponibile alcun farmaco che guarisca definitivamente l’alopecia areata o che prevenga le recidive

I trattamenti disponibili stimolano la ricrescita dei capelli, ma hanno una scarsa influenza sull'evoluzione finale della malattia. La scelta del trattamento varia a seconda dell’età del paziente e dall’estensione della malattia.

Negli adulti con alopecia areata che coinvolge meno del 40% del cuoio capelluto o con alopecia areata della barba, è probabile che la malattia guarisca anche senza alcun trattamento.

Nell’alopecia areata in fase acuta, cioè caratterizzata da rapida formazione di nuove chiazze il trattamento più indicato è probabilmente quello con cortisonici sistemici e/o cortisonici locali sotto occlusione (cioè utilizzando una pellicola di plastica per ottimizzare la penetrazione della crema).

Nell’alopecia areata totale o universale o nelle forme croniche oltre ai cortisonici possono essere utilizzate la Puva terapia (questo tipo di trattamento richiede un centro ospedaliero), i cortisonici come per le forme acute, o l’immunoterapia topica con sostanze sensibilizzanti (dibutilestere dell’acido squarico, difenilciclopropenone).
Non tutti i pazienti rispondono al trattamento e nell’alopecia grave le ricadute sono frequenti.

L’uso della parrucca può essere importante per permettere al paziente una vita normale e non influisce negativamente sulla prognosi della malattia. Le parrucche consigliate sono quelle a “pressione negativa” che aderiscono bene al cuoio capelluto ed hanno un aspetto molto naturale.
Nell’alopecia universale è utile il tatuaggio delle sopracciglia.
Importante anche un supporto psicologico, in quanto la malattia influenza negativamente la qualità di vita.